Chiara Gamberale è nata nel 1977 a Roma. Nel 1999 ha esordito con Una vita sottile, seguito da Color lucciola (2001), Arrivano i pagliacci (2003), La zona cieca (2008, premio selezione Campiello), Le luci nelle case degli altri (2010), L’amore quando c’era (2012), Quattro etti d’amore, grazie (2013) e Avrò cura di te (2014; con Massimo Gramellini). È autrice e conduttrice di programmi televisivi e radiofonici come Quarto piano scala a destra su Rai Tre e Io, Chiara e L’Oscuro su Radio Rai 2. Collabora con “La Stampa”, “Vanity Fair” e “Io Donna” del “Corriere della Sera”. Feltrinelli ha pubblicato il romanzo Per dieci minuti (2013; in “Audiolibri” Emons Feltrinelli, 2014; in “Universale Economica”, 2015). Adesso è il suo ultimo romanzo.
Massimo Cirri, toscano trapiantato a Milano, è psicologo e giornalista. Da venticinque anni lavora nei servizi pubblici di salute mentale. Dal 1997 autore e voce di Caterpillar, su Radio Rai 2, e prima a Radio Popolare di Milano. Autore teatrale con Lella Costa, ha scritto per “Diario”, “linus”, “Smemoranda”, “Tango” e “Playboy”. Coautore di Via Etere (Feltrinelli, 1988), Il mistero del vaso cinese (Sperling & Kupfer, 1993), Nostra Eccellenza (Chiarelettere, 2008), Dialogo sullo -Spr+Eco (Promo Music, 2010), A colloquio. Tutte le mattine al Centro di Salute Mentale (Feltrinelli, 2009), Il tempo senza lavoro (2013) e Un’altra parte del mondo (2016). È stato autore televisivo per Fuori Orario (1987-1988, Rai3), Saxa Rubra (1994, Rai3), Mitiko (2006, La7). Si è inventato i RadioIncontri di Riva del Garda. È specializzato in criminologia clinica e ama decespugliare. L’altra parte del mondo è il suo ultimo romanzo.
MICHELA MARZANO (Roma, 1970) è scrittrice, filosofa, editorialista de “la Repubblica” e de “La Stampa”. Ha pubblicato, tra gli altri, Volevo essere una farfalla (2011), L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore (Premio Bancarella 2014), Papà, mamma e gender (2015), L’amore che mi resta (2017) e Idda (2019).
È nato a Napoli nel 1974. Laureato in Giurisprudenza, ha esercitato per quasi dieci anni la professione di avvocato. Autore di successo, ha pubblicato: La tentazione di essere felici (Longanesi, 2015; Premio Stresa 2015, Premio Scrivere per amore 2015, Premio Caffè Corretto – Città di Cave 2016, 15 edizioni in Italia, 15 traduzioni all’estero e un film, La tenerezza, con regia di Gianni Amelio); La tristezza ha il sonno leggero (Longanesi, 2016; Premio Città di Como 2016); Magari domani resto (Feltrinelli, 2017; 7 edizioni, Premio Selezione Bancarella 2017). Collabora con “La Repubblica di Napoli” con una rubrica fissa dal titolo “Granelli”. Vive a Napoli con la moglie, il figlio e la bassotta Greta. Il suo ultimo romanzo è Un ragazzo normale (Feltrinelli).
Paolo Dal Fiume, nato a Giacciano con Barucchella nel 1955, è un allenatore di calcio ed ex calciatore nel ruolo di centrocampista. Partito dal campetto della parrocchia all’età di 15 anni, è approdato ai campi di serie giocando nella stessa squadra di uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi: Diego Armando Maradona. Nella sua carriera ha giocato con il Torino, il Conegliano, il Varese, squadra con cui ha debuttato in serie A. Successivamente è andato al Perugia, al Napoli e all’Udinese, collezionando in tutto più di 400 partite nella massima serie.
Saul Malatrasi nasca a Calto nel 1938. È oggi allenatore di calcio, dopo un passato glorioso da calciatore, nel ruolo di difensore. Ha uno dei palmarès più imperiali del nostro calcio: con la Fiorentina ha vinto una coppa delle Coppe (1961), con l’Inter due scudetti (1965, 1966), una coppa dei Campioni (1965), due coppe Intercontinentali (1964, 1965), col Milan uno scudetto (1968), una coppa dei Campioni (1969), una coppa Intercontinentale (1969), una coppa delle Coppe (1968). Nella sua carriera ha collezionato tre presenze in Nazionale.
Massimo Veronese classe 1960 rodigino di nascita ma milanese da sempre è Caposervizio della redazione Esteri e Attualità del Giornale dopo aver lavorato a Gente, Raitre e Retequattro. Ha scritto per Mondadori Tutte Palle e Tutte Palle Mundial e per Feltrinelli Italia tutti i santi giorni con lo pseudonimo di Santo Pallone. È presidente della Giuria giornalistica del Leggio d’Oro, l’Oscar del Doppiaggio, organizzatore del Derby del Sorriso e fa parte dello staff del Festival delle Storie. Come calciatore invece è uno straordinario mix di campioni: ha infatti da sempre l’età di Maradona i capelli di Vialli e il colletto rialzato di Cantona.
Gianni Rivera nasce ad Alessandria nel 1943. Calciatore di fama mondiale, poi anche politico italiano, è passato alla storia per essere stato il primo calciatore italiano ad aver vinto il Pallone d’Oro, nel 1969: il più ambito riconoscimento individuale che si assegna ad un giocatore di calcio. Il “golden boy”, come lo soprannomina subito il giornalista sportivo Gianni Brera, si mette subito in luce nelle fila della squadra della sua città, l’Alessandria, dov’è cresciuto sin dalle giovanili. L’esordio in serie A arriva nel 1959, quando ancora non ha compiuto sedici anni, diventando ben presto il secondo giocatore più giovane della Serie A ad aver fatto gol, dopo il collega Amedeo Amadei. Nella stagione 1960/1961, Gianni veste la casacca rossonera, per la prima di ben diciannove stagioni. Nel 1962 riceve la sua prima chiamata in azzurro, nella partita amichevole Belgio-Italia, disputata a Bruxelles e vinta dall’Italia per 3-1. Ai Mondiale del 1970 Rivera segna il gol decisivo di quell’Italia-Germania da molti considerata la partita più emozionante del secolo. Nel 1980 abbandona il campo e diventa vicepresidente del Milan, dopo aver giocato 658 partite e segnato 164 gol.
Giornalista professionista da oltre trent’anni, dopo il “Mattino di Padova”e “Il Gazzettino”, attualmente lavora al “Corriere del Veneto”. Da almeno dieci anni è in prima linea su pari opportunità, diritti e contro la violenza (in ogni sua forma) temi di cui si occupa spesso anche nel mio blog Donne & Uomini sul sito del Corriere del Veneto. Mamma e con sempre un cagnolino accanto, a volte anche due, si dedica spesso a progetti di solidarietà, come la prima sperimentazione di Pet Therapy in Pediatria a Padova iniziata vent’anni fa in Pediatria a Padova; ha ideato e realizzato il progetto Conosci gli animali che ha portato gli animali all’interno delle scuole elementari di Padova, per insegnare ai bambini il corretto approccio con i nostri amici a quattro zampe. Ha curato il libro Io sono Nordest, voci di scrittrici per raccontare un territorio.
Sara Rattaro nasce e cresce a Genova, dove si laurea con lode in Biologia e Scienze della comunicazione. Nel 2010 esce per un piccolo editore il suo primo romanzo Sulla sedia sbagliata. Nel 2011 scrive il suo secondo romanzo Un uso qualunque di te, che ben presto scala le classifiche e diventa un fenomeno del passaparola. Non volare via è il suo primo romanzo pubblicato con Garzanti. La scrittura di Sara e la sua voce unica hanno già conquistato i più importanti editori di tutta Europa, che hanno deciso di scommettere su di lei e di pubblicarla. Nel 2016 esce Splendi più che puoi, il suo ultimo romanzo.