Marco Marsullo (Napoli, 1985) insegna Scrittura creativa in una scuola elementare della sua città e scrive per il “Corriere del Mezzogiorno”. Ha pubblicato Atletico Minaccia Football Club (2013), L’audace colpo dei quattro di Rete Maria che sfuggirono alle miserabili monache (2014), I miei genitori non hanno figli (2015), Due come loro (2018), L’anno in cui imparai a leggere (2019), tutti usciti per Einaudi Stile Libero. I suoi romanzi sono tradotti in Spagna, Olanda e Sud America.
Luigi Carletti ha lavorato per trent’anni nel Gruppo Espresso-Repubblica con incarichi di inviato, caporedattore e direttore. Per Repubblica ha realizzato inchieste su grandi temi di attualità e di cronaca. Come scrittore ha pubblicato in Italia e in Francia. Nel 2013 è uscito per Mondadori Cadavere squisito e nel 2014 Supernotes, che si è imposto già dalla pubblicazione all’attenzione della critica e dei lettori per il suo contenuto scottante e inedito, entrando subito nella classifica dei libri più venduti.
Agente Kasper è solo uno dei nomi in codice utilizzati nella lunga esperienza tra servizi segreti e Ros. Pilota d’aereo, esperto di arti marziali e di ogni tipo di arma ed esplosivo, Kasper è stato il protagonista di clamorose operazioni contro la grande criminalità internazionale dedita a traffico di droga e riciclaggio.
È nato a Roma nel 1979. Scrittore e giornalista, ha esordito nella narrativa nel 2003, con il romanzo Piccola serenata notturna (Marsilio), con cui ha vinto il Premio Calvino. Ha lavorato come editor e traduttore per la casa editrice Marsilio a Venezia. Dal 2010 al 2012 ha collaborato con Chiara Gamberale al programma radiofonico Io, Chiara e l’Oscuro, in onda su Radio 2. Nell’ottobre del 2012 ha interpretato il ruolo di insegnante di letteratura italiana nel programma La Scimmia in onda su Italia 1 e successivamente inserito all’interno di Amici di Maria De Filippi su Canale 5. Ancora per Radio 2, nel 2013, è stato uno degli autori del programma di Flavio Insinna Per favore parlate al conducente. Ha pubblicato, tra gli altri: L’accademia Pessoa (Einaudi, 2007); La sindrome di Nerone. In ogni grande dittatore, un artista mancato (Rizzoli, 2013); Lotta di classe al terzo piano (Rizzoli, 2014). Il suo ultimo libro è Vite straordinarie di uomini volanti (Sellerio, 2018).
Definita da La Stampa ‘una delle migliori arpiste italiane e non solo’, Caterina Bergo si è laureata in arpa con il massimo dei voti e la lode (corso tradizionale e biennio specialistico), oltre a diplomarsi brillantemente in canto lirico e ad ottenere con il massimo dei voti la Laurea Specialistica in Musicologia e Beni musicali presso l’Università di Padova con una tesi in Civiltà musicale afro-americana. Nella sua carriera si è perfezionata con illustri arpiste del panorama internazionale, tra cui Ursula Holliger, Judith Liber, Alba Novella Schirinzi e Gabriella Bosio, collaborando con numerosissime orchestre sotto la direzione di alcune tra le bacchette più prestigiose del panorama internazionale, quali Charles Dutoit, Fuad Ibrahimov, Kazuki Yamada, Abzal Mukhidtdin, suonando in orchestre in Italia e all’estero quali Orchestre Philarmonique de Monte-Carlo, Orchestra Mihail Jora di Bacau, Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, I Solisti Filarmonici Italiani e l’Orchestra Sinfonica di Sanremo; con quest’ultima collaborando in ambito classico e pop, partecipando anche al Festival di Sanremo in diretta Rai sul palco del Teatro Ariston accompagnando l’artista internazionale ospite, Antony del gruppo “Antony and the Johnsons” nel 2012. Da sempre appassionata di didattica e ricerca musicale, ha pubblicato innumerevoli saggi, recensioni e libri sul mondo dell’arpa, i cui brani sono stati scelti in più occasioni come spartiti d’obbligo per concorsi internazionali (Concours Juniors presso l’Auditorium Ranieri III di Montecarlo nel 2019, il Concorso Arpademia 2021, il Concorso Prodige Art nel 2023 svoltosi tra gennaio e marzo a Landiras, Dinan, Fonsorbes, Sélèstat, Parigi e Cannes). Proprio nell’ambito di concorsi nazionali ed internazionali di esecuzione musicale, ha fatto parte di numerose commissioni giudicatrici in Italia e all’estero. Ha vissuto e lavorato a Parigi e a Sanremo prima di tornare nella sua amata Rovigo, dove oggi insegna Musica e Arpa, continuando a collaborare principalmente con orchestre e formazioni cameristiche tra l’Italia, Montecarlo e la Francia.
Arrigo Cipriani nasce a Verona nel 1932. Da oltre cinquant’anni dirige il celeberrimo Harry’s Bar di Venezia, dichiarato nel 2001 patrimonio nazionale dal Ministero dei Beni Culturali, che ha avuto tra i tantissimi ospiti personaggi come Arturo Toscanini, Truman Capote, Charlie Chaplin, Peggy Guggenheim, Orson Welles e dove Hemingway, cliente fisso, ha finito la stesura di Di là dal fiume tra gli alberi. Arrigo Cipriani ha pubblicato: Eloisa e il Bellini (Longanesi, 1986), Il mio Harry’s Bar (Sperling & Kupfer, 1991), Anch’io ti amo (Baldini Castoldi Dalai, 1996), La leggenda dell’Harry’s Bar (Sperling&Kupfer, 1997). Con Feltrinelli: Prigioniero di una stanza a Venezia (2009), Non vorrei far male a nessuno (2011) e Stupdt o l’arte di rialzarsi da terra (2014). Di sé dice di essere l’unico uomo al mondo che ha avuto il nome da un bar.
Massimo Vitali è nato e vive a Bologna. Ha pubblicato i romanzi L’amore non si dice (Fernandel, 2010) e Se son rose (Fernandel 2011; Pickwick 2021); da quest’ultimo sono state tratte due pièce teatrali e il film Nel bagno delle donne, prodotto da Rai Cinema, attualmente in programmazione su Sky. Insegna scrittura creativa, promuove attività di lettura ad alta voce, cura per le scuole laboratori didattici sulla fantasia e conduce un programma radiofonico chiamato «Ufficio Reclami», dove accoglie le lamentele di tutti, compresi i lettori dei suoi romanzi. Con Sperling & Kupfer ha pubblicato Una vita al giorno (2019).
Andrea Scanzi è nato ad Arezzo il 6 maggio 1974. Si è laureato nel 2000 in Lettere, tesi sui cantautori della prima generazione. Giornalista di professione dal 1997, ha cominciato nel Mucchio Selvaggio. Negli anni ha scritto per Il Manifesto, Il Riformista, L’Espresso, Rigore, MicroMega, Tennis Magazine, etc. Dal 2005 al 2011 ho firmato su La Stampa. Da settembre è definitivamente passato al Fatto Quotidiano. Ha vinto alcuni premi quali: Sporterme 2003, Coni 2005, Durruti 2010. Si occupa di quasi tutto, e pare sia un difetto: cultura e spettacoli, sport, politica, costume, sociale, enogastronomia e (ove possibile) origami e sadomaso. Il suo primo libro è stato l’autobiografia di Roberto Baggio di cui co-curò i testi. Poi ne sono venuti altri: per Limina, peQuod, Giunti, Mondadori e Feltrinelli. Nel 2013 ha pubblicato Non è tempo per noi. Quarantenni: una generazione in panchina. Dal 2012 è opinionista fisso di LA7 nel programa Otto e mezzo condotto da Lilli Gruber. Dal 2013 conduce su LA3 Reputescion, quanto vali sul web?. Prima di Le cattive strade ha portato a teatro un altro spettacolo di grande successo: Gaber se fosse Gaber da lui scritto e interpretato.
Giulio Casale nasce nel 1971 a Treviso da famiglia milanese. Nel 1991 lascia una carriera da cestista (ha giocato con la Benetton) e fonda gli Estra, che in breve diventano una delle più importanti rock band della nazione, e nei quali rimane fino alla (momentanea) cessazione dell’attività della band, circa 2004. Nel 2000 pubblica Sullo zero, poemetto in versi, che diventa anche un concerto-reading più avanti documentato su Cd. Nel 2001 è chiamato a rileggere Ciao amore, ciao di Luigi Tenco nel disco tributo Come fiori in mare. Con la partecipazione, nel luglio 2004 a Viareggio, al Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber, Giulio Casale getta le basi per il suo nuovo percorso artistico, che lo porta a pubblicare nel 2005 il miniCd da solista L’uomo col futuro di dietro che prelude al disco In fondo al blu, che esce qualche mese dopo. Nel 2006 pubblica il suo secondo libro, Se ci fosse un uomo – Gli anni affollati del Signor Gaber (Arcana) e riporta in scena lo spettacolo di teatro-canzone Polli di allevamento di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Nel 2008 porta in scena insieme a Mario Capanna lo spettacolo Formidabili quegli anni, e pubblica la raccolta di racconti Intanto corro (Garzanti). Nell’autunno 2009 torna a teatro con La canzone di Nanda, spettacolo basato sui diari di Fernanda Pivano, a cui Casale aveva lavorato con la scrittrice prima della sua scomparsa; anticipato da uno speciale a Che tempo che fa, condotto da Fabio Fazio, lo spettacolo ha avuto un grande successo con repliche in tutta Italia. Nel 2010 scrive una canzone per il film di Aldo Giovanni & Giacomo La banda dei babbi natale e poco dopo presenta il nuovo spettacolo The beat goes on, con cui torna a riempire i teatri. A febbraio 2012 esce Dalla parte del torto, nuovo disco di inediti che segna un ritorno al rock, alla cui realizzazione hanno partecipato Giovanni Ferrario e Marco Tagliola. Nel 2014, mentre è in tour con lo spettacolo dedicato a Fabrizio De André Le cattive strade, annuncia la reunion degli Estra: le prime date a Treviso, Milano, Firenze e Roma hanno segnato il tutto esaurito.