Massimo Zamboni è nato a Reggio nell’Emilia nel 1957. È musicista, cantautore e scrittore. È stato chitarrista e compositore del gruppo punk rock italiano CCCp e dei Csi. Ha pubblicato: Emilia parabolica. Qua una volta era tutto mare (2002); Il mio primo dopoguerra. Cronache sulle macerie: Berlino Ovest, Beirut, Mostar (2005); In Mongolia in retromarcia (2009); Prove tecniche di resurrezione (2011); L’eco di uno sparo (2015). Anime galleggianti. Dalla pianura al mare tagliando per i campi (con Vasco Brondi, La nave di Teseo, 2016), Nessuna voce dentro. Un’estate a Berlino Ovest (2017), La macchia mongolica (2020), La trionferà (2021) e, insieme a Giovanni Lindo Ferretti, Il libretto rozzo di CCCP e CSI (2022).
Collabora a vari quotidiani e riviste. Si occupa criticamente, in particolare, della nuova narrativa italiana, con antologie e saggi critici, nonché di autori quali Pier Vittorio Tondelli e Giovanni Testori, dei quali ha curato l’edizione delle Opere complete nei Classici Bompiani.
Tra i suoi saggi: Guida alla lettura di Pasolini (Mondadori, 1988), I nuovi selvaggi sulle condizioni del narrare oggi (Guaraldi, 1995), Coro degli irreparabili. Topografie testoriane (1997). Con Generoso Picone è autore del libro-intervista, Tondelli. Il mestiere di scrittore(1993, 2001). Nel 1999 è uscito da Pequod, Senza rete, una serie di conversazioni con gli scrittori di oggi e nel 2003, Vita di Testori(Longanesi). Ha curato per Guaraldi i volumi su Tondelli, Rimini vent’anni dopo e Riccione e la riviera vent’anni dopo (2005). Il suo primo libro di poesie, L’occhio della trota è stato pubblicato da Guanda nel 2000. Per Interlinea ha curato nel 2009 la raccolta di racconti Playstation, caffettiere e altri racconti. Gli oggetti della nostra storia.
Laureato in Filosofia a Roma, dal 1983 comincia a lavorare nel mondo del giornalismo culturale, prima per Rai Tre, poi per Panorama, Reporter e infine per L’Espresso, di cui è tuttora critico letterario e sul cui sito web è autore del blog Culture Club. Nel 1988, il suo esordio narrativo con Luoghi Naturali. Dal 2000 al 2004 dirige l’Istituto italiano di cultura a Londra. Molti i suoi interessi: lavora nel mondo editoriale come consulente prima dell’Einaudi, delle Edizioni Nottetempo e più di recente curando per L’Espresso e la Repubblica la collana L’amore ai nostri tempi. È curatore per Bompiani delle opere complete di Evelyn Waugh. Si occupa anche di cinema, teatro e televisione, collaborando con BBC, The Guardian, La Stampa e Le Monde.Nel 2007, con il romanzo I giorni innocenti della guerra, si classifica secondo nella finale del Premio Strega e vince il Premio Mondello e Super Mondello. Il suo ultimo romanzo è Noi tre (Bompiani)
È nata a Biella nel 1984, si è laureata in Filosofia presso l’Università di Bologna. Sue poesie e racconti sono apparsi su ClanDestino e Nuovi Argomenti. Ha pubblicato la raccolta di poesie Il libro dei vent’anni (Edizioni della Meridiana, Firenze 2007), vincitrice del premio Alfonso Gatto per l’opera prima. Per Repley’s Film ha scritto Un’attrice e le sue donne su Anna Magnani (2008). Nel 2010 è uscito il suo romanzo di esordio Acciaio, edito da Rizzoli, con il quale si è classificata seconda al Premio Strega 2010. Nel 2013 ha scritto il secondo romanzo, Marina Bellezza. Nel 2017, sempre con Rizzoli, pubblica il suo terzo romanzo, Da dove la vita è perfetta.
È nata nel 1978 in Friuli e inizia a scrivere poesie all’età di 12 anni. Da grande si trasferisce a Milano dove conosce Francesca Genti con cui nel 2012 fonda Sartoria Utopia, piccola casa editrice di libri fatti a mano. Ha pubblicato le plaquette Un mare piccolo (Culturaglobale, 2012) e Altre forme di vita (Sartoria Utopia, 2012) e ha illustrato il libro per bambini Il mio bambino mi ha detto (testo poetico di F. Genti, Sartoria Utopia, 2016). In uscita a marzo 2017 Poesie che non mi stavano da nessuna parte (Sartoria Utopia).
Donatella Di Pietrantonio è nata e ha trascorso l’infanzia ad Arsita, un paesino della provincia di Teramo, e vive a Penne. Nella vita fa la dentista per bambini.
Il suo primo romanzo è Mia madre è un fiume (Elliot, 2011). Con Bella mia (Elliot, 2014) ha partecipato al Premio Strega. Nel 2017 pubblica con Einaudi L’Arminuta.
Filippo Zambello è nato nel 1982 ed è laureato presso il DAMS Cinema e diplomato all’Accademia Nazionale del Cinema di Bologna. Collabora con Storiebrevi, iniziativa del Gruppo Editoriale L’Espresso e Scuola Holden, con cui ha pubblicato il racconto L’unica cosa che amo, all’interno della raccolta L’erede di Atlantide (2014). Da sempre interessato alla narrazione di storie, ha frequentato corsi, stage e workshop (Scuola del Fumetto di Milano, Scuola Internazionale di Comics di Padova, New York Film Academy) per studiare e perfezionare la tecnica e il linguaggio.
Laureato in comunicazione, si è diplomato alla Scuola del fumetto di Milano e poi allo Ied. Ha lavorato come illustratore, fumettista, colorista ed esperto di animazione con Disney e De Agostini. Per Tunué ha già realizzato, nel 2013, La principessa che amava i film horror, con Daniele Mocci ed Elena Grigoli.
Luca Briasco è editor, agente letterario, americanista. Ha fatto conoscere in Italia scrittori come Don Winslow, William Vollmann e Jo Nesbø. Ha tradotto autori americani e britannici del calibro di J.G. Ballard, Joe Lansdale, Richard Powers, Viet Thanh Nguyen, HanyaYanagihara. Dal 2018 è la voce italiana di Stephen King.
Psicologa clinica, già docente universitaria, scrittrice e giornalista, è autrice tra l’altro di Parlar d’amore. Le donne e le stagioni della vita (BUR). È nota al grande pubblico per aver scritto, con Anna Maria Battistin, una trilogia di consigli rivolti ai genitori. Tra i suoi ultimi libri: Quando i genitori si dividono, Le emozioni dei figli e Nuovi nonni per nuovi nipoti, tutti Oscar Mondadori, Una bambina senza stella. Le risorse segrete dell’infanzia per superare le difficoltà della vita (Rizzoli, 2015) e L’ospite più atteso (Einaudi 2017)