La storia del Festival

ROVIGORACCONTA

Rovigoracconta nasce alla fine del 2013, al tavolino di un bar, da un’idea dello scrittore Mattia Signorini, attuale direttore artistico, e dell’art director Sara Bacchiega. All’inizio era poco più di un’intuizione: immaginare una rassegna letteraria del mercoledì nelle librerie del centro storico di Rovigo, un progetto essenziale costruito attorno ai libri e al desiderio di creare occasioni autentiche di incontro tra autori e lettori.

Per realizzarlo sarebbero bastati pochi sostegni, ma all’inizio nessuno sembrava disposto a credere che intorno ai libri potesse nascere qualcosa di capace di coinvolgere davvero la città. Così restavano le serate dopo il lavoro a progettare, discutere, immaginare. E più quell’idea prendeva forma, più smetteva di assomigliare a una semplice rassegna per diventare qualcos’altro: un Festival.

Quando sembrava quasi il momento di lasciar perdere, si è aperta una porta decisiva: quella della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, che ha scelto di sostenere la prima edizione. La scommessa era semplice: continuare, se il progetto avesse raggiunto almeno 1.500 presenze. La prima edizione del 2014, con pochi eventi e un solo appuntamento all’aperto, ne ha registrati 1.800.

Nel secondo anno l’entrata come sostenitori della Regione Veneto e di Confindustria Veneto ha reso possibile l’aumento degli appuntamenti e lo spostamento del Festival anche all’aperto, nelle piazze, nelle strade e nelle sale più prestigiose della città, salendo a 10.000 presenze.

Da allora Rovigoracconta ha continuato a crescere in modo rapido e profondo, anche grazie all’entrata come sostenitore principale della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che ha preso il posto della Fondazione Banca del Monte. In pochi anni Rovigoracconta è passato dall’essere un’intuizione condivisa tra pochi a diventare uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili della città e del territorio, e uno dei Festival con più presenze in Italia, capace di portare a Rovigo scrittori, pensatori, artisti, divulgatori e oltre 30.000 presenze ogni anno.

Oggi Rovigoracconta è un progetto culturale che coinvolge con continuità un gruppo di lavoro stabile e ogni anno oltre settanta giovani volontari, protagonisti di un’esperienza di formazione, responsabilità e partecipazione. Il Festival vive nel centro storico, dialoga con le scuole, con le famiglie, con i bambini, con il tessuto commerciale e con le istituzioni, trasformando per tre giorni la città in uno spazio aperto di incontro, ascolto e immaginazione.

Dal 2024 è nato anche Rovigoracconta Kids, con la direzione artistica di Sara Bacchiega. Un mondo di storie, laboratori, spettacoli e meraviglia dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie. La prima edizione, ospitata al Parco Iras “Melvin Jones”, ha segnato l’inizio di un nuovo spazio del Festival pensato per bambini, bambine e per tutti i grandi che non hanno smesso di sognare; già dal debutto ha mostrato una fortissima capacità di richiamo con oltre 8.000 presenze.

Nel tempo, Rovigoracconta è diventato davvero il Festival della città, il momento in cui Rovigo si veste di arancione e si riconosce in un’esperienza collettiva fatta di parole, relazioni e visione. Ma il suo spirito, in fondo, è rimasto lo stesso: quello di un gruppo di persone che continua a ritrovarsi idealmente attorno a un tavolino, ogni volta da capo, con la stessa ostinazione e la stessa passione degli inizi.

Oggi il Festival è organizzato dall’Associazione Liquirizia ed è sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, dal Comune di Rovigo, dalla Regione Veneto e dalla Camera di Commercio Venezia Rovigo, oltre a un gruppo di sponsor privati del territorio che ne rendono possibile la realizzazione e l’ingresso gratuito a tutti gli appuntamenti.

Per le informazioni relative ai contributi pubblici ricevuti, è possibile consultare la pagina dedicata alla Trasparenza.