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Motta

Motta è uno dei cantautori più amati della scena musicale contemporanea e arriva a Rovigoracconta con un concerto imperdibile che apre il suo tour estivo, dove presenta dal vivo il suo percorso musicale iniziato come solista nel 2016 con l’album d’esordio La Fine dei Vent’anni (Premio Speciale PIMI per il migliore album d’esordio, Targa Tenco come miglior opera prima), proseguito nel 2018 con Vivere o morire (Targa Tenco per la categoria miglior disco in assoluto) e nel 2021 con Semplice, il suo terzo album, e dove suonerà e canterà tutti i suoi successi. Lo spettacolo dal vivo di Motta è uno degli show live più acclamati da pubblico e critica.

Nello Scavo

È inviato speciale di «Avvenire». Negli anni ha indagato sulla criminalità organizzata e il terrorismo globale, firmando servizi da molte zone calde come la ex Jugoslavia, il Sudest asiatico, i paesi dell’ex URSS, l’America Latina, il Corno d’Africa e il Maghreb. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio CIDU per i Diritti Umani – Ministero degli Esteri (2020) e Il Premiolino (2020).

Mattia Muratore

Mattia Muratore, nato a Monza nel 1984, ha sempre vissuto ad Arcore. Laureato in Giurisprudenza, abilitato alla professione di avvocato, lavora presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Convive dalla nascita con l’osteogenesi imperfetta (la “malattia delle ossa di cristallo”), ha una vita sociale molto attiva ed è, da sempre, dalla parte del rock (e del Bar Mario). Felicemente interista, la sua grande passione è lo sport e, in particolare, il powerchair hockey (hockey su carrozzina elettrica). È capitano e presidente degli Sharks Monza, squadra in cui gioca da quasi venticinque anni. Nel 2018, con la nazionale italiana di cui è stato capitano, ha vinto il campionato del mondo. È ambasciatore dello sport paralimpico e partecipa a incontri di vario genere al fine di promuovere i valori dello sport e del paralimpismo.

Steve McCurry

Steve McCurry è una delle icone della fotografia contemporanea da oltre trent’anni. Nato a Filadelfia, Pennsylvania, studia Cinematografia alla Pennsylvania State University e inizia a lavorare come fotografo per un giornale locale. Due anni dopo intraprende il primo di una lunga serie di viaggi in India. Partito portando con sé con poco più di una sacca di vestiti e una scorta di rullini, esplora il subcontinente con la sua macchina fotografica. Dopo qualche mese lascia l’India e si sposta in Pakistan. In un piccolo villaggio incontra un gruppo di profughi afghani che lo convincono a seguirli. Travestito da contadino indigeno, con la barba lunga e il viso segnato da mesi di privazioni passati tra i mujahiddin, McCurry riesce ad attraversare il confine pakistano con i rullini cuciti nella fodera dei vestiti proprio mentre gli invasori sovietici chiudono l’accesso alla stampa occidentale. Le sue fotografie sono tra le prime a mostrare al mondo la brutalità dell’invasione russa. Da allora McCurry ha continuato a puntare il suo obiettivo su svariati Paesi sparsi nei sei continenti. I suoi scatti memorabili documentano conflitti, culture che rischiano di sparire, tradizioni millenarie e contraddizioni contemporanee, senza tuttavia tralasciare quell’elemento umano che ha reso il celebre ritratto della ragazza afghana un’immagine di grande potenza espressiva. McCurry è stato insignito di alcuni dei riconoscimenti più prestigiosi, tra cui la Robert Capa Gold Medal e il National Press Photographers Award, e può vantare il primato di aver vinto per ben quattro volte il World Press Photo Contest e di aver conquistato decine di altri premi nel corso della sua carriera.

Beppe Signori

Giuseppe Signori, detto Beppe, è il nono marcatore di sempre nella storia della Serie A. Nel corso della carriera ha indossato le maglie di Piacenza, Foggia, Lazio, Sampdoria e Bologna, città nella quale tuttora vive. Dal 1992 al 1995 è stato giocatore della Nazionale di calcio italiana, con cui ha disputato i mondiali di USA ’94, sotto la direzione di Arrigo Sacchi. Il 1° giugno 2011 è stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta legata al calcioscommesse e il successivo 9 agosto la FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) lo ha radiato a vita. Dopo dieci anni di processi istituiti da più tribunali (Cremona, Bologna, Modena, Piacenza), viene assolto da tutti i capi di accusa per i reati non caduti in prescrizione, e il 1° giugno 2021 viene riabilitato dalla FIGC con un provvedimento di grazia emesso dal presidente Gabriele Gravina.

Luca Zaia

Luca Zaia (1968) è presidente della Regione Veneto dal 7 aprile 2010, riconfermato al terzo mandato nel 2020. Già presidente della Provincia di Treviso, vicepresidente della Giunta regionale del Veneto, con deleghe al turismo, all’agricoltura e all’identità veneta, è stato ministro delle Politiche agricole dal 2008 al 2010.