Studi di storia dell’arte medievale, un passato da dirigente in una multinazionale delle telecomunicazioni e da editore, oggi si dedica alla traduzione a tempo pieno. Traduce da tedesco, inglese, spagnolo, catalano. Tra i suoi autori Kent Haruf, Leo Perutz, Sasha Marianna Salzmann, Jenny Diski.
Giuseppe Civati nasce a Monza il 4 agosto 1975. Laureato in Filosofia, dopo aver conseguito un diploma in “Civiltà dell’Umanesimo e del Rinascimento” presso l’Istituto di Studi sul Rinascimento di Firenze, ha conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia presso l’Università Statale di Milano, dove ha collaborato con la cattedra di Storia della filosofia, oltre che con l’Istituto di Studi sul Rinascimento e con l’Universitat de Barcelona.
È autore di numerosi libri, tra i quali Qualcuno ci giudicherà (Einaudi), Il trasformista (Indiana), La condizione necessaria (Imprimatur), 10 cose buone per l’Italia che la sinistra deve fare subito (Laurana).
Nel 1995 partecipa attivamente ai comitati per l’Ulivo della sua città, della quale sarà eletto consigliere comunale nel 1997. Nel 2005 viene eletto Consigliere regionale della Lombardia, carica rinnovata nel 2010, risultando sempre tra i candidati più votati.
Partecipa alla fondazione del Partito Democratico, dove promuove da subito occasioni di partecipazione civiche e aperte a tutti i cittadini, che troveranno appuntamento fisso al “Politicamp”, nel mese di luglio di ogni anno.
Durante il Politicamp del 2013, a seguito della scelta del Partito Democratico di proseguire nella strategia delle larghe intese, si candida a Segretario del Partito Democratico, raccogliendo 400mila preferenze in tutta Italia. Questa straordinaria esperienza di partecipazione proseguirà nei mesi successivi con le attività dell’Associazione Possibile.
Nel maggio del 2015 lascia il Partito Democratico, impegnato ancora nelle larghe intese e nella realizzazione di politiche contrarie al proprio programma elettorale e ai propri principi costitutivi.
Nel mese successivo promuove la nascita di Possibile, impegnando da subito iscritti e attivisti in una campagna referendaria per la scuola pubblica, la democrazia rappresentativa, l’ambiente e i diritti dei lavoratori.
Nel febbraio 2016 viene eletto Segretario di Possibile.
ROMINA CASAGRANDE vive e insegna a Merano, in provincia di Bolzano. Laureata in lettere classiche e appassionata di storia, ha collaborato con alcuni musei, realizzando percorsi didattici interdisciplinari. Ama la natura, la montagna e condivide la sua casa con tre pappagalli, due cani e un marito. Con Garzanti ha pubblicato I bambini di Svevia (2020), I bambini del bosco (2021), L’eredità di Villa Freiberg (2023).
(Arezzo 1970) È professore ordinario di Sociologia della Scienza e di Comunicazione, Scienza e Tecnica all’Università degli Studi di Trento, è direttore del Master in Communication of Science and Innovation ed è stato visiting professor in Asia, Europa, Nord America e Oceania. Collabora con la Repubblica e La Lettura-Corriere della sera. Oltre a Per un pugno di idee, ha pubblicato altri libri sul tema dell’innovazione tecnologica, sulla storia della scienza e sulla scienza applicata alla cucina usciti per editori come Einaudi, Guanda e Il Mulino.
Big Fish, all’anagrafe Massimiliano Dagani, è nato a Galliate (NO) nel 1972. Dopo l’esordio con i Sottotono, con cui negli anni Novanta ha fatto la storia dell’hip hop, è diventato uno dei più blasonati produttori musicali italiani in ambito pop, rap e dance, lavorando al fianco di Fabri Fibra, Emis Killa, Diplo, Elisa, Chadia Rodriguez e molti altri. Nel 2018, insieme al rapper Jake La Furia, ha fondato Yalla Movement, una factory che si propone di sviluppare il talento dei giovani artisti urban italiani.
Classe 1971, è milanese di nascita, bresciana d’adozione, prestata a Verona dove vive con il compagno, tre figlie e tre cani. Scrittrice e sceneggiatrice di fumetti, tra cui Dylan Dog, ha pubblicato Bilico, Mani nude (vincitore del Premio Scerbanenco), Il filo rosso, Non ti faccio niente e Io so chi sei (il primo titolo di una trilogia). Ha scritto e co-sceneggiato per la Filmmaster la fiction Nel nome del male, con Fabrizio Bentivoglio.
Con Piemme ha pubblicato Non ti faccio niente (2017), Io so chi sei (2018), Bilico (2018), Mani nude (2019)
Giovanni Allevi è diplomato in Pianoforte e Composizione e laureato in Filosofia. Compositore, direttore d’orchestra e pianista, è autore di numerosi album discografici e protagonista di tournée italiane e internazionali di grande successo, sia con il pianoforte solo sia con l’orchestra sinfonica. I suoi album hanno conquistato più volte il Disco d’oro e il Disco di platino ed è autore di libri bestseller tra cui La musica in testa, In viaggio con la Strega, Classico ribelle e L’equilibrio della lucertola.
Sono un gruppo di quattro ragazzi con la passione per la musica, scrivono canzoni in italiano con l’intento di raccontare storie di persone comuni, ricercando qualcosa di vero nella loro forza, nelle loro debolezze e nella loro quotidianità. Nell’ultimo anno hanno partecipato all’evento Art Teatro tenutosi al Teatro Sociale di Rovigo, al Duomo Lab, all’evento Natale creativo di Lendinara, al San Martino Talent Sciò. Si sono esibiti in diversi locali e feste private del rodigino allo scopo di promuovere l’EP autoprodotto presente su tutti gli store digitali (Spotify, Apple Music, Youtube ecc.).
Il collettivo dei ROMEA è nato nel 2014 dall’idea del dj e produttore Alberto Tessarin – aka DJ LB – che, reduce dai mondiali di scratch a Cracovia (IDA), decide di riunire un gruppo di amici musicisti per dare vita ad un progetto che troverà ispirazione nel trip-hop, nell’hip-hop, nel jazz e nell’elettronica. Ad accompagnare DJ LB ci sono il pianoforte di Paolo Garbin, il basso di Alessio Simoni e la batteria di Antonio Zanellato. Nel 2015 è uscito il primo EP autoprodotto intitolato SS309 e per inizio 2019 è prevista l’uscita del primo album Madrugada registrato, mixato e masterizzato presso l’Alpha Dept Studio di Bologna da Andrea Suriani.
POP HEART è una band che negli anni ha saputo rinascere e trasformarsi mantenendo intatto il nucleo originale della sua missione. In POP HEART è il cuore a dominare le decisioni, il cuore che sceglie i brani che negli anni più lo hanno saputo emozionare, il cuore come guida, il cuore come suono originale che riconduce nella profondità di se stessi. I brani scelti dai POP HEART appartengono ad un repertorio popolare ma vengono arrangiati in una chiave nuova ed originale, volta a mostrarne la bellezza più essenziale. In questo modo le canzoni proposte dai POP HEART accompagnano il pubblico in un viaggio nel passato alla ricerca delle emozioni più vere. POP HEART è un progetto musicale che vanta la ricca esperienza dei suoi componenti in grado di attraversare generi ed atmosfere differenti della musica dagli anni trenta ad oggi.