Il mondo di Kent Haruf

Approda a Rovigoracconta il caso Kent Haruf, uno dei più straordinari scrittori americani, salito sul trono dei “grandi” solamente dopo la morte, avvenuta nel 2014.

La storia di Haruf è quella di un uomo dotato di un enorme talento, la scrittura, artefice di veri e propri piccoli capolavori, che però passano sulle strade del mondo sotto gli occhi indifferenti della gente, come quelle comparse che in un bel film fanno solo da sfondo, quelle figure il cui nome resta sconosciuto e che nessuno ricorda.

Nella vita svolge tanti lavori in luoghi diversi, prima di diventare scrittore: bracciante agricolo in una fattoria del Colorado, operaio edile in Wyoming, assistente in un ospedale a Phoenix, docente universitario in Nebraska e Illinois.

Lo tsunami del successo e dei veri riconoscimenti arriva solo con il suo ultimo libro “Le nostre anime di notte”, pubblicato postumo, che conquista proprio tutti, tanto da restare per settimane in testa alle classifiche di vendita.

È curioso come a volte le vite delle persone prendano delle pieghe diverse solamente dopo la loro scomparsa, successe anche a Kafka, Mendel e Bach. La storia di Haruf conferma che a volte si creano opere tanto geniali da scivolare un passo avanti all’epoca storica in cui vengono partorite, così avanti da non riuscire ad essere apprezzate e comprese dalla maggior parte delle persone. Poi, quando i tempi sono più maturi, trovano il giusto riconoscimento. Kent Haruf ha riempito la bottiglia di vetro del suo tempo di storie belle e dalla narrazione brillante (da molti è stato paragonato ad Hemingway), per poi lanciarla nel mare della vita, dalla quale solo diverso tempo dopo è stata raccolta dalla mano del successo.

Un’occasione da non perdere, questa, per conoscere il suo mondo e imparare ad amare un uomo che, proprio sull’importanza della lettura e della scrittura, diceva:

“Personalmente torno sempre a leggere e rileggere Faulkner, Hemingway e Cechov. Non mi stanco mai di leggerli. Ogni mattina, prima di mettermi a scrivere leggo qualcosa di questi autori, anche solo per ricordare a me stesso come può essere una frase. Leggo tutti i giorni. Se non lo faccio, mi sembra che sia stato un giorno inutile.”

Per il pubblico di Rovigoracconta, si fa traghettatore nel viaggio alla scoperta di Haruf, Fabio Cremonesi, suo traduttore italiano.

Un incontro ricco di emozioni, dedicato a un autore del quale a Cremonesi piace raccontare l’ultimo ricordo. “Quando viene a scoprire di avere solo pochi mesi di vita, invece di restare attonito e immobile ad aspettare il decorso della malattia e la sua ora, raccoglie tutte le parole che ha dentro: ha ancora una storia da raccontare, e quei pochi mesi gli saranno sufficienti a regalarcela.” Così nacque il suo ultimo libro.

Alle 16, sabato 29 agosto, giardini di piazza Matteotti.

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