Il gran finale di Rovigoracconta è con Stefano Benni!

Per l’anteprima nazionale del suo nuovo libro Dancing Paradiso (Feltrinelli), Stefano Benni ha scelto il palco di Rovigoracconta. Domenica sera, in piazza Vittorio Emanuele II alle ore 19.00, il Festival più bello della primavera si concluderà con il reading di Stefano Benni, accompagnato dai musicisti Dacia D’Acunto e Giordano Agrusta.
Il Dancing Paradiso dell’autore bolognese è un locale notturno di una grande città ed è aperto a tutti; anzi, è un locale dove “non bisogna essere buoni per entrare / accettano anche le carogne / e qualche volta le fanno cambiare”. Lì, un angelo custode – l’“angelo angelica” –fa incontrare i cinque protagonisti di questo racconto in versi: Stan il Pianista Triste che prepara un ultimo concerto per Bill, l’amico batterista morente in ospedale; Amina, giovane profuga che ha perso la madre passando il confine; Elvis, un hacker obeso e geniale chiuso in casa da anni, forse mitomane, forse assassino; la poetessa Lady, raffinata e ubriacona, ossessionata dal suicidio. Questi cinque personaggi notturni, senza un posto nel mondo, prenderanno la parola uno alla volta per raccontare la loro storia man mano che la serata al Dancing si avvicina. Malinconici, struggenti, comici, crudeli, furibondi: costretti alla solitudine, ciascuno di loro sembra aver perduto ogni speranza. Su di loro, sul loro incontro, veglia l’angelo caduto dal cielo per stare con gli uomini, un angelo angelica straccione dalle ali sporche di fango, lui stesso solo fra i soli. Voci e musica si uniscono in un racconto polifonico che cerca di indicare una possibile via di salvezza.
Con lo stile ricco e inventivo della prosa, arricchito da accensioni liriche e musicalità, i versi di Stefano Benni raccontano una storia che è canto delle paure, delle ferite e delle ossessioni del nostro presente, per raccontare l’impresa quotidiana del sacrificio, della cura e della speranza.

Sempre uguale è il loro paradiso
Non li sorprende allegria o paura
Senza parole e alfabeto, prigionieri
Di un pensiero senza dubbio e dismisura
Si è sempre soli una notte di troppo
Io non ricordo quale fu la mia
La notte che il mio cuore si è rotto