Gli ospiti di Rovigoracconta

Nada

OSPITI

Nada, al secolo Nada Malanima, esordisce appena quindicenne al Festival di Sanremo nel 1969 con Ma che freddo fa – brano che diventa un successo italiano e internazionale – ma è nel ’71 che con Il cuore è uno zingaro vince il Festival. Già in quegli anni, però, si definisce la sua personalità artistica eterodossa rispetto ai canoni classici della musica pop. Contemporaneamente si affianca alla musica l’interesse per la recitazione, sia in teatro sia in televisione. Nel 1994 nasce il progetto NADA TRIO, il trio acustico con Fausto Mesolella e Ferruccio Spinetti (Avion Travel) che ottiene grande apprezzamento e diversi riconoscimenti tra cui il Premio Tenco. Mantenendo una produzione discografica di successo e un’intensa attività di concerti dal vivo, nei primi anni Duemila Nada esordisce anche come scrittrice con Le mie madri per Fazi editore (2003), a cui seguiranno il romanzo autobiografico Il mio cuore umano (Fazi editore, 2008), La grande casa (Bompiani, 2012) e Leonida (Atlantide, 2016). Improvvisamente, nell’autunno 2016 Nada è prima nelle classifiche rock su iTunes e nei Viral di Spotify con Senza un perché, brano contenuto nell’album Tutto l’amore che mi manca, utilizzato da Paolo Sorrentino nel suo film TV The Young Pope, un successo mondiale distribuito in più di centoquaranta paesi. Il 18 gennaio 2019 esce, per Woodworm Label È un momento difficile, tesoro, il nuovo album di inediti.